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La storia del Calcio Catania
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La Storia

Dalla Pro Patria alla ACF Catania (1908-1946)
La prima squadra di calcio della provincia etnea venne fondata nel 1908 da Gaetano Ventimiglia e Francesco Sturzo d'Aldobrando e si chiamava Associazione Sportiva per l'Educazione Fisica Pro Patria. Nel 1910 la denominazione sociale diventò Unione Sportiva Catanese. Negli anni 1920 si iniziò con i campionati ufficiali: nel 1920 la Catanese partecipò alla Coppa Federale Siciliana, nel 1927 al Campionato Catanese (vinto nel 1928-29).

Nel 1929 arrivò la prima iscrizione in Seconda Divisione con il nome di Società Sportiva Catania (poi cambiato in Associazione Calcio Fascista Catania). La prima stagione in Serie B è la 1934-35: prima della Seconda Guerra Mondiale saranno quattro le partecipazioni alla cadetteria. Con la guerra, la società si sciolse.



Il Campionato Catanese ed il trionfo
della US Catanese
Il Campionato Catanese ed il trionfo
della US Catanese
Nel 1927, Ruggero Albanese, presidente della US Catanese e già giocatore della Pro Patria Catania, ideò ed organizzò un torneo riservato alle squadre della provincia di Catania. La prima edizione (1927-1928) non fu assegnata. Nel 1928-1929 la US Catanese vinse tutte le partite e si aggidicò quindi il Campionato Catanese (torneo conosciuto anche con il nome di Coppa Albanese). Questi i risultati della squadra:

Girone B:

Catanese 12 punti
Juventus A 8
Savoia 7
Gibel Acireale 6
Etna 5
167 Legione 0
Avanguardia 0
Girone finale:

Catanese - Juventus A 2-0
Catanese - Avieri Augusta 3-0
Catanese - Dopolavoro 2-1



Il Club Calcio Catania (1946-1983)
Nel 1946, la squadra rinacque con il nome di Club Calcio Catania, il primo presidente fu Santi Manganaro-Passanisi. Dopo tre anni in Serie C, arrivò la promozione in B. Nel 1954 la squadra venne promossa in Serie A, con l'aiuto di Antonio Seveso, portiere cresciuto nel Milan, per la prima volta, retrocedendo subito per illecito sportivo.

Tra il 1960 e il 1966 il Catania disputò sei stagioni consecutive esaltanti nella massima serie, ottenendo per tre volte l'ottavo posto. Nel 1964 perde la finale della Coppa delle Alpi contro il Genoa. Inoltre in quegli anni il Catania batté molte squadre titolate: da lì l'espressione "clamoroso al Cibali", coniata da Sandro Ciotti.

Nel 1970-71 l'ultima stagione in Serie A prima della retrocessione dopo quasi 25 anni (1973-74) in Serie C. Angelo Massimino, il presidente che porta avanti la squadra per un ventennio, non riesce a far fare il salto di qualità alla squadra che per otto stagioni sbaraglia il campo in Serie C e rischia la retrocessione ogni anno in Serie B.


I 40.000 dell'Olimpico (1983)

Ennio Mastalli e Aldo Cantarutti, protagonisti nella stagione 1982-83.Nella stagione 1982-83 il Catania ottiene la sua quarta promozione in Serie A al termine di una stagione sofferta. Dopo un grande campionato il Catania concluse al terzo posto. Le prime due posizioni furono occupate rispettivamente dal Milan e dalla Lazio a quota 54 e 52 punti. Al terzo posto, invece, oltre al Catania, si classificarono anche la Cremonese e il Como a quota 45 punti. Quindi, si dovette ricorrere agli spareggi.

Per la prima partita contro il Como le stime parlano di poco meno di 20.000 catanesi allo stadio Olimpico di Roma. Per allora (e anche per oggi) quella fu una delle trasferte più numerose. L'incontro si concluse 1-0, con rete di Angelo Crialesi. La sfida tra i comaschi e i cremonesi si concluse invece senza reti.

Il grande esodo da Catania arrivò il 25 giugno 1983, in occasione del secondo spareggio, contro la Cremonese. Se lo ricordano ancora in molti. Soprattutto i giocatori, che erano molto attaccati alle maglie e, come ha ammesso il portiere-capitano Roberto Sorrentino, furono così impressionati dal seguito di pubblico che «ancora quei 40.000 dell'Olimpico me li sogno la notte». Oggi le foto e i filmati dimostrano la qualità del colpo d'occhio. Appena l'arbitro fischiò la fine della partita si scatenò il putiferio negli spalti. Migliaia di bandiere e sciarpe rossazzurre si alzarono al cielo accompagnate da fumogeni. Massimino in quel momento si sentì male per l'intensità della gioia.


Delusione e crollo (1983-2002)

Una formazione del Catania durante il campionato 1983-84.L'impatto con la serie A sembra essere discreto: il Catania ottiene nelle prime quattro giornate due sconfitte (un 3-1 dall'Udinese, dopo essere passato in vantaggio nella prima frazione di gioco, e un 2-1 in casa del Milan, con il decisivo gol nel finale di Alberigo Evani) e due pareggi (0-0 contro il Torino e 1-1 contro la Sampdoria di un giovanissimo Roberto Mancini), alla quinta i rossazzurri si sbloccano e vincono in casa 2 a 0 contro il Pisa con una doppietta di Aldo Cantarutti, portandosi così a metà classifica . Sarà però l'unica vittoria in campionato, infatti arriverranno in seguito solo otto pareggi e diciassette sconfitte (pesantissimi il 5-0 a Firenze ed il 6-0 a Milano contro l'Inter). A causa di quella infausta stagione, il Catania detiene il record del minor punteggio in classifica nei campionati a sedici squadre nella massima serie (12 punti conquistati in trenta giornate). Da quel momento inizia un inesorabile declino che porta la squadra nuovamente in Serie C1 nel 1987-88.

Per approfondire, vedi la voce Caso Catania.

Nel 1993 il Catania Calcio scompare: viene radiato dalla FIGC per inadempienze finanziarie. La battaglia legale che segue stabilisce che la società non è fallita ma deve ripartire (in ritardo) dall'Eccellenza Siciliana. Ripescati il primo anno, vittoriosi il secondo anno nel Campionato Nazionale Dilettanti, il Catania riconquista la Serie C1 solo al termine della stagione 1998-99 dopo un lungo testa a testa con i rivali del Messina.

La gestione Gaucci (2002-2004)
Fu l'avvento dei Gaucci a sancire il ritorno in serie B per i rossazzurri: patron era Luciano, presidente suo figlio Riccardo. Al secondo anno, il 9 giugno 2002, il Catania conquistò la promozione in B a Taranto, pareggiando contro la squadra locale la finale di ritorno play-off dopo la vittoria per 1-0 in casa.

Nel 2002-03 la squadra del presidente Riccardo Gaucci vive un'annata storta: malgrado abbia a disposizione una rosa molto forte (con l'ex nazionale belga Luis Oliveira), i rossazzurri giocano bene in casa e perdono puntualmente in trasferta. In panchina si susseguono cambi ed esoneri senza soluzione di continuità: saranno in cinque a guidare gli etnei nel corso del campionato, la coppia Maurizio Pellegrino - Francesco Graziani, l'ex "madridista" John Benjamin Toshack, Edoardo Reja e Vincenzo Guerini. Alla fine della stagione, il Catania retrocede in Serie C1, ma poi viene riammesso in seguito ad una serie di vicissitudini giudiziarie (il Caso Catania).

Nel 2003-04 la squadra viene messa in piedi in un giorno solo dal direttore sportivo Guido Angelozzi, con i giocatori scartati dalla Serie B. Tra questi c'è anche Giuseppe Mascara, reduce da un brutto infortunio, che si rivela fondamentale. Con Gabriele Matricciani e Stefano Colantuono in panchina, la squadra sfiora la promozione in Serie A e vive un'annata positiva. A tre giornate dal termine, i Gaucci cedono la società a Antonino Pulvirenti.


L'avvento di Pulvirenti (2004-2006)

Giuseppe Mascara.L'imprenditore catanese promette da subito la massima serie in tre anni. Alla prima stagione, nel 2004-05, l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco deve praticamente rifondare la società e il gruppo. Dall'Acireale arrivano in blocco Maurizio Anastasi, Massimo Lo Monaco, Ciro Polito, Orazio Russo ed Andrea Suriano. Poi vengono presi alcuni giocatori di rilievo per la categoria, su tutti Armando Pantanelli, Marco Ferrante e Davor Vugrinec. In panchina dalla'Acireale stesso arriva Costantini. Nonostante i grandi nomi la squadra arranca , e dopo la sconfitta casalinga con il Bari , il tecnico Costantini viene sostituito con l'esperto Nedo Sonetti , a gennaio alcuni "senatori" vengono ceduti e la squadra viene rinforzata con alcuni prestiti (Jeda, Matteo Serafini, César). Il Catania riesce a scalare diverse posizioni nel girone di ritorno e cerca di salvare la stagione tentando un aggancio alla zona playoff (che sarebbe valsa automaticamente promozione in A a causa dei fallimenti del Perugia e del Torino), ma una brutta sconfitta interna con l'Empoli, alla 38esima giornata, spegne ogni illusione rimasta. Il Catania chiude il campionato all'undicesimo posto, in compagnia di Bari ed AlbinoLeffe.

Nell'estate 2005 la svolta: viene ingaggiato il tecnico Pasquale Marino, ritorna Mascara, vengono acquistati Gionatha Spinesi, Umberto Del Core, Roberto De Zerbi, Davide Baiocco e alcuni altri giocatori fondamentali che si inseriscono nel gruppo dei reduci del campionato precedente (tra cui Armando Pantanelli, Paolo Bianco, Cristian Silvestri, Fabio Caserta e Orazio Russo). L'inizio della stagione però è decisamente altalenante, con buone vittorie (su tutte quella contro l'Atalanta, liquidata con un roboante 4-1) alternate a prestazioni deludenti. Ma dalla quindicesima giornata il Catania cambia registro, inanellando ben sei vittorie di fila rispettivamente contro Rimini, Cremonese, Verona, Modena, Pescara e Catanzaro, serie interrotta solo dal pareggio in casa dell'AlbinoLeffe. Durante il girone di ritorno il Catania riacciuffa il Mantova e la promozione in A sembra ormai facilmente raggiungile, ma il Torino opera una prodigiosa rimonta e si porta a soli due punti dagli etnei alla trentanovesima giornata. Il Catania però non molla, batte Pescara e Catanzaro (rispettivamente 3-0 e 3-1) ed il 28 maggio 2006 torna dopo un'assenza di oltre 22 anni in Serie A grazie al successo per 2-1 sull'AlbinoLeffe (Gionatha Spinesi ed Umberto Del Core siglano le reti rossazzurre). Migliaia di catanesi festeggiano nelle piazze e nelle strade della città l'approdo del Calcio Catania nella massima serie.


La rosa della promozione 2005-06 in Serie A

Formazione 2005-2006Portieri: Armando Pantanelli (capitano) e Ciro Polito;
Difensori: Rocco Sabato, Andrea Sottil, César, Giovanni Marchese, Paolo Bianco, Cristian Silvestri, Luciano Zavagno*, Giovanni Paschetta* e Andrea Suriano*;
Centrocampisti: Orazio Russo, Mattia Biso, Giorgio Lucenti, Maurizio Anastasi, Ezio Pietro Brevi, Davide Baiocco, Fabio Caserta, Renato Olive, Antonino Cardinale* e Riccardo Nardini*;
Attaccanti: Giuseppe Mascara, Roberto De Zerbi, Umberto Del Core, Gionatha Spinesi, Stefano Dall'Acqua e Diego Perrone*;
Allenatore: Pasquale Marino; viceallenatori: Massimo Mezzini e Angelo Sciuto; preparatore dei portieri: Marco Onorati; preparatore atletico: Giovanni Petralia.
(*) = ceduti durante la stagione.


Il ritorno in Serie A (2006-)
Per approfondire, vedi la voce Scontri di Catania.

Giuseppe Mascara e Gionatha Spinesi sul pallone per il fischio d'inizio di Catania-Atalanta 0-0, 17 settembre 2006.La stagione 2006-07 inizia nel migliore dei modi: il Catania vince molte partite e riesce a chiudere il girone di andata con 29 punti, al quarto posto. Alla terza giornata di ritorno, il 2 febbraio, il Catania affronta il Palermo e, alla fine della partita, all'esterno dello stadio iniziano degli scontri tra alcune persone a volto coperto e la polizia, che causano la morte di un ispettore di polizia. A seguito di tali scontri, dopo una breve sospensione del campionato, il Calcio Catania viene punito con l'obbligo di giocare le partite casalinghe a porte chiuse ed in campo neutro. Inizia un periodo nero per la squadra che la porta, all'ultima giornata, ad avere totalizzato solo 9 punti in tutto il girone di ritorno. L'ultima giornata, il 27 maggio sul campo neutro di Bologna, il Catania affronta il Chievo in uno scontro diretto e, vincendo per 2-0, condanna i clivensi alla retrocessione in serie B (le reti sono siglate da Fausto Rossini e Mauro Minelli) e conquista la salvezza, a 42 anni di distanza dall'ultima. Al termine della stagione il tecnico Marino lascia la panchina del Catania per andare ad allenare l'Udinese: prende il suo posto Silvio Baldini. Nella stagione 2007-08, il girone d'andata si svolge discretamente bene per i rossazzurri, che chiudono all'undicesimo posto con 22 punti, +6 dalla zona retrocessione; contemporaneamente, eliminando Milan ed Udinese, il Catania conquista la sua prima semifinale di Coppa Italia. Tuttavia, nel girone di ritorno, la squadra subisce un forte calo di rendimento, con una serie di sconfitte in trasferta e la difficoltà a fare punti anche nelle gare casalinghe. L'1 aprile, dopo la sconfitta in casa con il Torino, diretta concorrente per la salvezza, Baldini lascia la panchina catanese, d'accordo con la dirigenza; a prendere il suo posto è Walter Zenga che esordisce nel migliore dei modi con un secco 3-0 contro il Napoli. Si salva all'ultima giornata pareggiando in casa contro la Roma, nel doppio confronto a distanza scudetto-retrocessione Parma-Inter con lo scudetto vinto da questi ultimi e la retrocessione dei parmigiani.Il Catania si appresta a disputare nella stagione 2008-2009 la sua dodicesima stagione in serie A


Giocatori celebri
Questi sono i giocatori che detengono i record più importanti:

Il calciatore con più presenze in campionato è Damiano Morra, 281 volte in campo tra il 1975 e il 1984.
I calciatori con più reti all'attivo in campionato sono Guido Klein e Adelmo Prenna, autori di 47 marcature (Prenna detiene anche il primato di cannoniere del Catania in Serie A con 29 gol).
Il catanese che ha totalizzato più presenze in campionato è Luigi Chiavaro, 134 volte in campo tra il 1974 e il 1981.
Il giocatore con più presenze in serie A è Giuseppe Vavassori, 150 volte in campo con la maglia rossazzurra tra il 1961 ed il 1966

Carmelo Di Bella.I giocatori convocati in nazionale mentre erano tesserati con il Catania sono stati:

Bruno Petroni, in Nazionale B;
Pietro Baisi, Mario Fara e Guido Biondi, in Nazionale Olimpica;
Fabio Gatti, in Nazionale Under 21;
Ennio Mastalli ed Aldo Cantarutti, in Nazionale di B;
Horst Szymaniak (nazionale della Germania Occidentale);
Jihad al-Muntasser (nazionale libica);
Jamal Alioui (nazionale marocchina);
Juan Manuel Vargas (nazionale peruviana);
Jorge Andrès Barrios Martìnez (nazionale uruguaiana);
Albano Bejamin Bizzarri (ex nazionale argentina; vincitore della Champions League con il Real Madrid);
Christian Terlizzi (ex nazionale italiana).
Altri giocatori importanti:

Andrea Carnevale
Claudio Ranieri
Mario Corti
Narciso Soldan
Enzo Bearzot
Amedeo Biavati
Sidney Cunha Cinesinho
Luis Oliveira
Walter Novellino
Pedrinho
Luvanor
Riccardo Zampagna
Johan Walem
Christian Bucchi
Gennaro Delvecchio
Jeda
Roberto De Zerbi
Guglielmo Stendardo
Davor Vugrinec
Gionatha Spinesi
Francesco Cordova
Giancarlo Danova
Davide Baiocco



I presidenti del Calcio Catania
I presidenti del Calcio Catania
1946-1948 - Santi Passanisi Manganaro
1948-1951 - Lorenzo Fazio
1951-1954 - Arturo Michisanti
1954-1956 - Giuseppe Rizzo
1956-1959 - Agatino Pesce e Michele Giuffrida
1959-1969 - Ignazio Marcoccio
1969-1973 - Angelo Massimino
1973-1974 - Salvatore Coco
1974-1987 - Angelo Massimino
1987-1991 - Angelo Attaguile
1991-1992 - Salvatore Massimino
1992-1996 - Angelo Massimino
1996-2000 - Grazia Codiglione
2000-2004 - Riccardo Gaucci
2004-oggi - Antonino Pulvirenti



Dirigenti celebri
L'allenatore più importante della storia etnea è Carmelo Di Bella, che ha allenato il Catania per 11 stagioni, conquistando una promozione in Serie A nella stagione 1959-1960 e mantenendo la categoria per 5 campionati. Egli è strettamente legato a Ignazio Marcoccio, commissario straordinario, che, con la collaborazione di Michele Giuffrida e Silvestro Stazzone, condusse il Catania in quello che fu il suo periodo d'oro. Angelo Massimino, il Presidentissimo, è stato il presidente più amato e più odiato della storia del Catania Calcio. Ha diretto i rossazzurri per 22 stagioni, ottenendo 6 promozioni (due in Serie A) e ricostruendo la squadra dopo la radiazione. Ha dedicato la sua vita alla causa del Calcio Catania morendo in un incidente d'auto, nell'ennesimo viaggio a Palermo per perorare la causa della sua amata squadra. In sua memoria lo Stadio Cibali è stato ribattezzato Stadio Angelo Massimino, ed ogni anno ha luogo uno speciale trofeo che porta il suo nome.


Allenatori
1946-47 - Lorenzo Bergia, Cesare Goffi.
1947-48 - Achille Piccini, Nicolò Nicolosi.
1948-49 - Giovanni Degni, József Bánás.
1949-50 - Antonio Magnozzi, Stanislao Klein.
1950-51 - Lajos Politzer.
1951-52 - Marini, Brondi III.
1952-53 - Giulio Cappelli, Fioravante Baldi.
1953-54 - Piero Andreoli.
1954-55 - Piero Andreoli.
1955-56 - Piero Andreoli, Ernesto Matteo Poggi.
1956-57 - Ernesto Matteo Poggi.
1957-58 - Ernesto Matteo Poggi, Riccardo Carapellese, Nicolò Nicolosi, Francesco Capocasale.
1958-59 - Blagoje Marianovic, Carmelo Di Bella.
1959-60 - Carmelo Di Bella.
1960-61 - Carmelo Di Bella.
1961-62 - Carmelo Di Bella.
1962-63 - Carmelo Di Bella.
1963-64 - Carmelo Di Bella.
1964-65 - Carmelo Di Bella.
1965-66 - Carmelo Di Bella, Luigi Valsecchi.
1966-67 - Dino Ballacci.
1967-68 - Dino Ballacci, Luigi Valsecchi.
1968-69 - Egizio Rubino.
1969-70 - Egizio Rubino.
1970-71 - Egizio Rubino.
1971-72 - Antonio Calvanese e Luigi Valsecchi, Carmelo Di Bella.
1972-73 - Carmelo Di Bella.
1973-74 - Carmelo Di Bella, Luigi Valsecchi, Guido Mazzetti, Adelmo Prenna.
1974-75 - Gennaro Rambone, Egizio Rubino.
1975-76 - Egizio Rubino, Guido Mazzetti.

Il Catania 1976-77.1976-77 - Carmelo Di Bella, Luigi Valsecchi.
1977-78 - Carlo Matteucci, Guido Mazzetti.
1978-79 - Adelmo Capelli.
1979-80 - Gennaro Rambone, Lino De Petrillo.
1980-81 - Lino De Petrillo, Guido Mazzetti.
1981-82 - Giorgio Michelotti, Salvo Bianchetti, Guido Mazzetti.
1982-83 - Gianni Di Marzio.
1983-84 - Gianni Di Marzio, Giovan Battista Fabbri.
1984-85 - Antonio Renna.
1985-86 - Gennaro Rambone, Salvo Bianchetti, Antonio Colomban.
1986-87 - Gennaro Rambone, Bruno Pace.
1987-88 - Osvaldo Jaconi, Pietro Santin, Bruno Pace.
1988-89 - Bruno Pace, Carmelo Russo.
1989-90 - Carmelo Russo, Angelo Benedicto Sormani.
1990-91 - Angelo Benedicto Sormani.
1991-92 - Giuseppe Caramanno, Franco Vannini.
1992-93 - Salvatore Bianchetti.
1993-94 - Franco Indelicato, Lorenzo Barlassina.
1994-95 - Pier Giuseppe Mosti, Angelo Busetta.
1995-96 - Lamberto Leonardi, Aldo Cerantola, Mario Russo.
1996-97 - Angelo Busetta, Giovanni Mei.
1997-98 - Giovanni Mei, Franco Gagliardi.
1998-99 - Piero Cucchi.
1999-00 - Gianni Simonelli.
2000-01 - Ivo Iaconi, Vincenzo Guerini.
2001-02 - Aldo Ammazzalorso, Pietro Vierchowod, Francesco Graziani e Maurizio Pellegrino.
2002-03 - Osvaldo Jaconi, Maurizio Pellegrino, John Benjamin Toshack, Edoardo Reja, Vincenzo Guerini.
2003-04 - Gabriele Matricciani e Stefano Colantuono.
2004-05 - Maurizio Costantini, Nedo Sonetti.
2005-06 - Pasquale Marino.
2006-07 - Pasquale Marino.
2007-08 - Silvio Baldini, Walter Zenga.



Cronistoria
Cronistoria del Calcio Catania 1946
1946 - Fondazione del Calcio Catania.
1946/1947 - 6° in Serie C girone H

1947/1948 - 1° in Serie C girone T, ammesso alla nuova Serie C

1948/1949 - 1° in Serie C girone D

1949/1950 - 12° in Serie B

1950/1951 - 7° in Serie B

1951/1952 - 4° in Serie B

1952/1953 - 3° in Serie B, perde lo spareggio promozione contro il Legnano (1-4)

1953/1954 - 1° in Serie B, promosso in Serie A

1954/1955 - 12° in Serie A, retrocesso per delibera della Lega Nazionale

1955/1956 - 5° in Serie B

1956/1957 - 4° in Serie B

1957/1958 - 13° in Serie B

1958/1959 - 16° in Serie B

1959/1960 - 3° in Serie B, promosso in Serie A

1960/1961 - 8° in Serie A

1961/1962 - 11° in Serie A

1962/1963 - 14° in Serie A

1963/1964 - 8° in Serie A

1964/1965 - 8° in Serie A

1965/1966 - 17° in Serie A, retrocesso in Serie B

1966/1967 - 4° in Serie B

1967/1968 - 10° in Serie B

1968/1969 - 15° in Serie B

1969/1970 - 3° in Serie B, promosso in Serie A

1970/1971 - 16° in Serie A, retrocesso in Serie B

1971/1972 - 8° in Serie B

1972/1973 - 5° in Serie B

1973/1974 - 20° in Serie B, retrocesso in Serie C

1974/1975 - 1° in Serie C girone C, promosso in Serie B

1975/1976 - 17° in Serie B

1976/1977 - 19° in Serie B, retrocesso in Serie C

1977/1978 - 2° in Serie C girone C, perde lo spareggio promozione contro la Nocerina (1-2)

1978/1979 - 3° in Serie C/1 girone B

1979/1980 - 1° in Serie C/1 girone B, promosso in Serie B

1980/1981 - 13° in Serie B

1981/1982 - 9° in Serie B


La rosa della stagione 1982-1983.1982/1983 - 3° in Serie B, promosso in Serie A dopo gli spareggi con il Como (1-0) e la Cremonese (0-0)

1983/1984 - 16° in Serie A, retrocesso in Serie B

1984/1985 - 14° in Serie B

1985/1986 - 13° in Serie B

1986/1987 - 19° in Serie B, retrocesso in Serie C/1

1987/1988 - 15° in Serie C/1 girone B, salvo dopo lo spareggio con la Nocerina (2-0)

1988/1989 - 10° in Serie C/1 girone B

1989/1990 - 6° in Serie C/1 girone B

1990/1991 - 11° in Serie C/1 girone B

1991/1992 - 6° in Serie C/1 girone B

1992/1993 - 8° in Serie C/1 girone B, radiato per inadempienze con la Covisoc e con la Lega

1993/1994 - 4° nell'Eccellenza siciliana girone A, ripescato in C.N.D.

1994/1995 - 1° nel C.N.D. girone I, promosso in Serie C/2

1995/1996 - 8° in Serie C/2 girone C

1996/1997 - 4° in Serie C/2 girone C, eliminato ai playoff dalla Turris

1997/1998 - 10° in Serie C/2 girone C

1998/1999 - 1° in Serie C/2 girone C, promosso in Serie C/1
1999/2000 - 7° in Serie C/1 girone B
2000/2001 - 3° in Serie C1 girone B, perde la finale dei playoff contro il Messina
2001/2002 - 3° in Serie C/1 girone B, promosso in Serie B dopo i playoff
2002/2003 - 17° in Serie B, mantiene la categoria per la riforma della Serie B
2003/2004 - 9° in Serie B
2004/2005 - 13° in Serie B
2005/2006 - 2° in Serie B, promosso in Serie A
2006/2007 - 13° in Serie A
2007/2008 - 17° in Serie A

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bè certo che il catania ne ha passate di cotte e di crude ma per fortuna ora siamo in serie A!!!


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Peppe
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quoto però nel 1960 siamo rimasti molto in serie A e poi siam calati fino in serie C2........
speriamo ke nn si ripeterà......

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lo speriamo tutti vivamente

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ke nn si ripeterà......

ovvio

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